Manifestazione delle RSA Toscane

GIOVEDI’ 27 OTTOBRE alle ore 10.00, in P.zza Duomo a Firenze, un amplissimo cartello di associazioni rappresentative delle strutture e dei servizi di assistenza sanitaria, socio sanitaria, e non solo, profit e non profit, manifesterà davanti a Palazzo Strozzi-Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana.
L’intento è quello di portare all’attenzione della Regione e dell’opinione pubblica lo stato di gravissima sofferenza in cui versano le RSA e i CD toscani, acutizzato anche dai rincari incontrollati delle bollette energetiche. Per questo motivo raccomandiamo non solo la convinta adesione e nutrita partecipazione da parte delle nostre associate ma anche quella dei familiari degli utenti/ospiti.
Si sta pensando, poi, di far seguire alla manifestazione una serie di SIT-IN quindicinali – ad oltranza – davanti al Consiglio Regionale della Toscana.
La manifestazione si è resa necessaria e improcrastinabile al punto in cui siamo arrivati, stanti la clamorosa inerzia e l’assordante e perdurante silenzio della Regione e degli EE.PP. in genere, le risposte sconfortanti che arrivano dai committenti pubblici e che mettono a rischio la continuità aziendale delle nostre cooperative, nonostante tutte le reiterate sollecitazioni, per ribadire con forza la necessità che le Istituzioni – a tutti i livelli – si sensibilizzino e intervengano urgentemente. Le realtà che operano in questo settore non sono più in grado di assorbire i costi a loro imputati da un sistema che continua a non comprendere l’importanza di queste attività dal punto di vista umano, sociale ed economico. Stiamo assistendo ad un tentativo di scaricare sulle cooperative, sulle famiglie e sugli utenti le inefficienze del sistema. Abbiamo superato il punto di non ritorno.
Nel caso di Confcooperative-Federsolidarietà e Confcooperative-Sanità toscane la situazione di estrema criticità, ovviamente, non è certamente circoscrivibile alle RSA e ai CD ma interessa l’universo delle strutture e dei servizi afferenti gli ambiti sociale, socio sanitario, assistenziale, educativo, della salute mentale e delle dipendenze, dell’assistenza territoriale (AD e ADI), dell’inserimento lavorativo. Indubbiamente, però, le RSA hanno un appeal e un rilievo mediatici che ci consentono di accendere i riflettori su tutte le altre attività.
La situazione in Toscana è ormai talmente incagliata e senza un chiaro sbocco all’orizzonte che, oltre alle note criticità (mancanza di adeguamento delle tariffe per il rinnovo del CCNL 2017-19, mancato adeguamento della quota sanitaria dal 2010, incapienza delle basi d’asta nelle gare d’appalto, esiti devastanti della pandemia), nelle trattative di rinnovo delle convenzioni in scadenza (di tutte le strutture) gli EE.PP. propongono costi generali tarati sulle tariffe del 2018 (a loro modo di vedere perché la situazione è “transitoria” e comunque ben “ristorata” dai Decreti ‘Aiuti’).
Riteniamo giunto, pertanto, il momento di dare la massima visibilità a questa situazione ormai cronicizzata e «mettere in piazza» le reali condizioni del comparto con tutti i rischi annessi e connessi.